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Accademia Nazionale d'Arte Drammatica
Silvio D'Amico

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico è stata fondata nel 1936 dallo studioso e critico teatrale Silvio D’Amico.

L’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico fa parte dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, come unico Istituto Nazionale per la formazione di attori e registi e rilascia un titolo di studio di livello universitario.

È finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico ha due corsi: il Corso di Regia e il Corso di Recitazione, entrambi di durata triennale.

Il suo progetto didattico è da sempre ispirato ad un concetto di Laboratorialità e Sperimentazione che permette agli allievi di confrontarsi con diverse metodologie di grandi Maestri della scena italiana ed internazionale.

Nel corso del Triennio gli allievi attori partecipano a spettacoli pubblici, esercitazioni e laboratori intensivi, che l’Accademia affida a personalità attive nel mondo dello spettacolo. Gli allievi registi durante il loro percorso formativo hanno a disposizione un budget (annualmente definito) per l’allestimento di quattro esercitazioni di progressiva complessità.

Al termine del terzo anno allestiscono lo spettacolo che costituisce il loro saggio finale. L’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico moltiplica inoltre le occasioni di libera creatività, attraverso la produzione di numerosi spettacoli ideati e gestiti autonomamente dagli allievi stessi.

Dal 2006, annualmente, l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico finanzia “Contaminazioni”, un Festival autogestito dalla consulta degli studenti che prevede una collaborazione con gli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia e dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Da più di trent’anni l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico sostiene la Scuola Europea per l’Arte dell’Attore – “Prima del Teatro” che organizza il campus estivo di San Miniato, un nutrito programma di stage nei quali allievi e docenti provenienti dai vari paesi lavorano insieme.

Naturale prosecuzione di questo lavoro è stata la creazione dell’E:UTSA - Unione delle Accademie e delle scuole Europee.

Con sempre maggiore impegno l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico dà vita ad iniziative di “Formazione Permanente” finalizzate all’inserimento nel mondo del lavoro degli allievi neo-diplomati. Allo scopo bandisce tra gli ex allievi concorsi per la partecipazione a progetti di cooperazione e coproduzione con altri soggetti produttivi.

Per i suoi progetti didattici e di produzione, l’Accademia ha ultimamente rafforzato la collaborazione con Enti ed Istituzioni come la Biennale di Venezia, il Teatro di Roma, il Piccolo Teatro di Milano, il Romaeuropa Festival, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto, il Centro Teatrale Santa Cristina, Le Vie dei Festival, l’Università “La Sapienza” di Roma, l’Università IUAV di Venezia.

Consapevole del ruolo che ha svolto negli anni, formando attori e registi che hanno trovato una loro collocazione nel panorama del cinema e della televisione, l’Accademia sta sviluppando con sempre maggiore intensità corsi e laboratori di recitazione e regia cinematografica.

L’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico fa parte del Polo di Verona, e al suo interno attiva un Master di primo livello in Regia Lirica. Ha istituito nel 2004 un Master di primo livello in Critica Giornalistica e, dall’A.A. 2012/2013 un Master di primo livello in Drammaturgia e Sceneggiatura.

Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico

CONTATTI :
Sede Via Vincenzo Bellini, 16 – 00198 Roma Tel 068543680 - fax 068542505
SITO WEB : www.accademiasilviodamico.it

Seguono gli articoli relativi alle attività dell’

Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico:

Luca Marinelli vince il David di Donatello 2016

Luca Marinelli, diplomato nel 2009 al corso di Recitazione dell'Accademia, vince il premio come attore non protagonista ai David di Donatello 2016 per l'interpretazione del film "Lo chiamavano Jeeg Robot" di Gabriele Mainetti.

Paola Mammini miglior sceneggiatrice ai David

Diplomata in Accademia nel 1985 come attrice, vince insieme a Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella e Rolando Ravello il premio come miglior sceneggiatura per il film "Perfetti sconosciuti" di Paolo Genovese.

L´Accademia e il Centro sperimentale per la prima volta insieme

In occasione del Saggio degli allievi del III anno del corso di Recitazione "Peccato fosse puttana" di John Ford - regia di Valentino Villa, che debutta lunedi 8 febbraio alle ore 20 al Teatro Studio "Eleonora Duse", per la prima volta l´Accademia collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia: il M° Maurizio Millenotti guida le sue studentesse del Corso di Costume della Scuola Nazionale di Cinema CSC nell´allestimento dello spettacolo.

Il lavoro condotto in collaborazione con il Maestro Millenotti e le sue talentuose e infaticabili allieve dichiara il regista - ha prodotto un arricchimento della riflessione sul testo di John Ford: il costume è il riverbero di un´epoca passata, un segno fittizio, uno specchio, che crea solo il simulacro di se stessi. Come se gli attori, e noi con loro, si aggirassero in un animato museo delle cere, dove è impossibile ogni appagamento.

Interpreti gli allievi del III anno del Corso di Recitazione, impianto scenico di Bruno Buonincontri, costumi a cura delle allieve del Corso di Costume diretto da Maurizio Millenotti, luci di Sergio Ciattaglia, trainer Marco Angelilli.

Lo spettacolo sarà replicato fino al 13 febbraio con due distribuzioni che si alternano, l´8 ed il 9 febbraio alle ore 20:00, e dal 10 al 13 febbraio alle ore 17:30 e alle ore 20:00.

Il Teatro Studio "Eleonora Duse" si trova a Roma in via Vittoria, 6 ; per assistere allo spettacolo è obbligatorio prenotare al n. 366 6815543 - attivo dal 1 febbraio - dal lun. al ven. ore 10.30 -13.00 e 14.00-15.00

Shakespeare class

A quattrocento anni dalla morte, Shakespeare continua ad essere al centro dell´attività teatrale e culturale mondiale. Le sue opere sono continuamente rappresentate, studiate, interpretate, attualizzate; segno di una ricchezza di contenuto e di uno spessore, capaci di renderle intramontabili. In occasione dell´importante ricorrenza Rai Cultura presenta:

SHAKESPEARE CLASS un programma in 6 puntate di Daniela Delfini per la regia di David Emmer in onda su Rai Scuola, canale 146 del digitale terrestre, da venerdì 22 aprile.

Le opere di Shakespeare vanno oltre il tempo e sono capaci di parlare ai giovani di oggi come a quelli di 400 anni fa. "Shakespeare Class" vuole mettere in evidenza l´attualità del grande autore e la modernità dei suoi personaggi, così come possono essere visti ed interpretati da giovani aspiranti attori, chiamati a cimentarsi nella messa in scena di due commedie Shakespeariane: "Sogno di una notte di mezza estate" e "I due gentiluomini di Verona".

Gli allievi si trovano ad affrontare il testo in lingua originale inglese, nell´ambito del corso di recitazione in lingua inglese inserito nel piano didattico dell´Accademia Nazionale d´Arte Drammatica "Silvio D´Amico" di Roma. Guidati dall´insegnante Denise Mc Nee, i giovani entrano nel mondo di Shakespeare con il proprio bagaglio culturale e la propria sensibilità contemporanea e scoprono la sostanza di personaggi attualissimi.

La loro interpretazione è tanto più stimolante e coinvolgente quanto più emerge in filigrana il modo di sentire tipico dei giovani di oggi. Il percorso di apprendimento attraverso i testi shakespeariani in lingua originale, non è privo di difficoltà, sia dal punto di vista linguistico che interpretativo, ma i risultati sono inaspettati e interessanti.

Il programma "Shakespeare Class", si inserisce all´interno dell´ampia gamma di proposte per l´apprendimento della lingua inglese di Rai Cultura, in particolare come sussidio all´affinamento delle capacità di pronuncia e di intonazione. Nelle puntate sono presenti ampie sequenze in lingua originale, la cui comprensione è facilitata dai sottotitoli in inglese.

Arturo Cirillo riprende le lezioni con gli allievi registi

Il M° Arturo Cirillo riprende le lezioni con gli allievi del terzo anno del corso di Regia, Lorenzo Collalti e Mario Scandale, per preparare l´esercitazione che quest´anno è dedicata a "Tradire Shakespeare: da Jarry a Stoppard"

Sergio Rubini torna all´Accademia

Dopo "6 sull´autobus", mediometraggio presentato alle Giornate degli Autori Venice Days della 69° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Sergio Rubini torna in Accademia con un altro laboratorio di Regia Cinematografica e Sceneggiatura.

Con l´incontro di martedì 13 ottobre, il regista ha dato il via al Project Work finalizzato alla realizzazione di un corto cinematografico a episodi, che vedrà coinvolti gli allievi del Master in Drammaturgia e Sceneggiatura 2014/2015 e 2015/2016, gli allievi registi del II e III anno e gli allievi del corso di Recitazione del III anno. Le riprese partiranno nel mese di Marzo.

Risultato del laboratorio di Regia Cinematografica diretto da Sergio Rubini nel 2012, il film raccoglie 6 cortometraggi scritti e diretti da 6 allievi registi dell'Accademia: Simone Dante Antonelli, Giacomo Bisordi, Rita De Donato, Irene Di Lelio, Antonio Ligas ed Emiliano Russo , vincitori del Premio Siae 2012 Sandro d'Amico.

Si tratta di 6 diverse storie con un punto in comune: l'ambientazione su un vecchio autobus di linea in movimento per le strade di Roma.

A dimostrazione del legame che unisce da sempre l'Accademia al mondo del cinema il film è interpretato, oltre che dagli allievi attori in corso, da ex allievi come Margherita Buy, Luigi Lo Cascio, Maria Paiato, Claudio Bigagli, Pino Quartullo, Manuela Mandracchia, Caternia Sylos Labini e Sergio Rubini e da amici dell'Accademia come Gigi Angelillo e Simona Marchini.

6 sull'autobus, è stato presentato il 2 Settembre 2012 alle Giornate degli Autori Venice Days della 69esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Il teatrino delle meraviglie di Miguel De Cervantes

Saggio del II anno del corso di Recitazione regia di Lorenzo Salveti. Roma Villa Piccolomini dal 7 al 10 maggio . Spoleto dal 7 all´8 luglio 2016.
Il 2016 è l´anno delle celebrazioni dedicate a Miguel De Cervantes; nella ricorrenza del quarto centenario della scomparsa del padre del Don Chisciotte, il mitico personaggio che ‘vede´ il mondo nelle pale dei mulini a vento.
Cervantes, che fu anche autore drammatico, prolifico, pur se non sempre fortunato, regalò al gran teatro spagnolo del suo secolo otto piccoli capolavori, gli Entremeses; otto operine che rileggono in chiave ironica e divertita i temi ‘visionari´ della sua opera maggiore.
Lorenzo Salveti ha scelto questi brevi componimenti come materia di studio per il saggio dei giovani interpreti dell´Accademia "Silvio d´Amico", riunendo in una nuova drammaturgia, sotto un unico titolo, Il Teatrino delle Meraviglie, tre dei più celebri intermezzi: l´Intermezzo del Teatrino delle Meraviglie, l´Intermezzo della Grotta di Salamanca e l´Intermezzo del Vecchio geloso. Le Scene sono di Bruno Buonincontri, i Costumi di Santuzza Calì.
Con il Patrocinio dell´Istituto Cervantes di Roma, il saggio sarà rappresentato a Roma tra gli alberi secolari del parco di Villa Piccolomini (Via Aurelia Antica 164), dal 7 maggio al 10 maggio alle ore 18, domenica 8 maggio ore 16 e ore 18.
Una seconda edizione dello spettacolo, appositamente ideata per i giardini della Casina dell´Ippocastano, verrà replicata a Spoleto nei giorni 7 e 8 luglio, ore 16 e ore 18, in occasione del Progetto Accademia 2016 - European Young Theatre 2016, la rassegna di performance e workshop delle principali scuole europee, organizzata ogni anno dall´Accademia nell´ambito di Spoleto Festival dei Due Mondi
Si vede ciò che si vuol vedere, si crede a ciò che si vuol credere: al "Teatrino delle Meraviglie", le parole, da sole, evocano immagini, scatenano emozioni, rendono possibile la vista di "cose giammai viste né udite". Basta rendersi disponibili, lasciarsi suggestionare e autosuggestionarsi; con un pizzico di ingenuità e di fantasia. Il teatro, in un teatro vuoto. Un gioco teatrale, dove solo il teatro, concretamente, non c´è; perché tutto è solo e unicamente nella mente di chi guarda. Anche Shakespeare diceva al suo pubblico: "Come simili eventi possano accadere sarà, ancora una volta, tutto merito del vostro immaginare". Così, nell´anno della doppia ricorrenza che accomuna Shakespeare e Cervantes, ai giovani allievi dell´Accademia "Il Teatrino delle Meraviglie" è sembrato una doppia occasione per provare a immaginare e a fare immaginare, con le parole di Cervantes, ma anche pensando a Shakespeare.
Interpreti: Liliana Bottone, Grazia Capraro, Marco Celli, Irene Ciani, Gabriele Cicirello, Renato Civello, Jessica Cortini, Francesco Cotroneo, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alice Generali, Emanuele Linfatti, Adalgisa Manfrida, Paolo Marconi,Eugenio Mastrandrea, Elisa Novembrini, Michele Ragno, Riccardo Ricobello, Camilla Tagliaferri, Luca Vassos, Barbara Venturato, Carmelo Alù
Asisstenti alla regia: Carmelo Alù e Raffaele Bartoli

Dynamo-rythmes

Classe aperta del M° Michele Monetta con gli allievi del II anno del corso di Recitazione. Mercoledì 20 aprile 2016 Ore 11,00 Presso ARCI Malafronte Via Monti di Pietralata, 16 Roma.
Letture da Jacques Copeau, Leo de Berardinis,Valère Novarina in memoria di Marise Flach

"...ho visto il punto dove Eschilo frantumò la roccia in parole, pioggia, arcobaleno, neve in Svezia, l´Atlantico, il mare, il destino, vetro, artigianato, masse, processioni, dogane, costumi, acrobati, film, invenzioni, navi, riconosciute tutte le glorie, la bellezza non mi sfugge, sono sempre all´erta, misuro la libertà dovunque io vada, la lunghezza del terreno che una persona può percorrere, quanto lontano ci si può spingere col pensiero, quanto lontano si possa andare coi giochi del corpo"

Julian Beck(1966)

Allievi: Liliana Bottone, Grazia Capraro, Marco Celli, Irene Ciani, Gabriele Cicirello, Renato Civello, Jessica Cortini, Francesco Cotroneo, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alice Generali, Emanuele Linfatti, Adalgisa Pina Manfrida, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Elisa Novembrini, Michele Ragno, Camilla Tagliaferri, Luca Vassos, Barbara Venturato.

Peccato fosse puttana di John Ford

Lunedi 8 febbraio, alle ore 20, al Teatro Studio "Eleonora Duse" di Via Vittoria, debutta "Peccato fosse puttana", saggio del III anno del Corso di Recitazione, regia di Valentino Villa.

Lo spettacolo sarà replicato fino al 13 febbraio con due distribuzioni che si alternano, l´8 ed il 9 febbraio alle ore 20:00 e dal 10 al 13 febbraio alle ore 17:30 e alle ore 20:00.

Il progetto è uno studio sul testo elisabettiano "Peccato fosse puttana" di John Ford, nella traduzione di Nadia Fusini, condotto da Valentino Villa con gli allievi del III anno.

"Per Artaud è la tragedia di chi cerca la libertà nella rivolta assoluta dice il regista - in una vertigine che nulla potrà fermare. Giovanni e Annabella vengono dati in pasto ai nostri allievi attori come esempi di rivoltosi in cerca di uno scontro corpo a corpo con una società normativa, con un´autorità che sa solo minacciare, con un futuro che non fa più promesse. E nell´assenza dell´ombra del padre, amare una sorella e metterla incinta, spaccare una vetrina, lanciare sassi da un cavalcavia sono la stessa cosa? Cosa vuol dire sbandierare la norma per sfogare i propri istinti, la propria libido? Fino a che punto ci si può unire tra diversi per soffocare ogni istanza di diversità? Nello spazio scenico, l´apparizione finale di Giovanni con in mano il cuore appena strappato dal corpo della sorella è uno shock, una grande sfida. Possiamo chiederci di sospendere l´incredulità cui siamo costretti per credere che quella apparizione scenica sia, solo per un momento, un cuore, un vero cuore?"

Il progetto realizza la prima collaborazione tra l´Accademia e il Centro Sperimentale di Cinematografia: il M° Maurizio Millenotti guida le sue studentesse del Corso di Costume della Scuola Nazionale di Cinema CSC nell´allestimento dello spettacolo.

Nelle parole di Villa: Il lavoro condotto in collaborazione con il Maestro Millenotti e le sue talentuose e infaticabili allieve ha prodotto un´ulteriore occasione di riflessione. Il costume è il riverbero di un´epoca passata, un segno fittizio, uno specchio, che crea solo il simulacro di se stessi. Come se gli attori, e noi con loro, si aggirassero in un animato museo delle cere, dove è impossibile ogni appagamento.

Interpreti gli allievi del III anno del Corso di Recitazione, impianto scenico di Bruno Buonincontri, costumi a cura delle allieve del Corso di Costume diretto da Maurizio Millenotti, luci di Sergio Ciattaglia, trainer Marco Angelilli.

Master in critica giornalistica dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico:

Il Master e le sue caratteristiche L´Accademia Nazionale d´Arte Drammatica "Silvio d´Amico" apre le iscrizioni per l´edizione 2015/2016 del Master di primo livello in Critica Giornalistica. Il progetto vanta sin dal suo esordio nel 2006 la partnership del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani; nel 2008 il patrocinio del Consiglio Internazionale dell´UNESCO per il Cinema, la Televisione e la Comunicazione Audiovisiva (CICT), nel 2009 ha ricevuto il nulla osta dal Ministero dell´Istruzione Direzione Generale per l´Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica - che lo ha accreditato come Master di I Livello in grado di offrire un titolo di studio riconosciuto e l´attribuzione di 60 crediti formativi. Il successo del progetto è da attribuirsi a un corpo docente composto da professionisti del mondo del giornalismo e della comunicazione ed a una costante attività pratica garantita dai prestigiosi stage presso le aziende partner, che, negli anni, spesso si sono trasformati in una concreta opportunità di lavoro. Tra gli insegnanti vi sono firme importanti della stampa italiana e professionisti del mondo della comunicazione come: Massimo Marino (Il Corriere della Sera), Leonetta Bentivoglio (La Repubblica), Ernesto Assante (La Repubblica), Sandro Cappelletto (La Stampa), Steve Della Casa (Radio Rai), Michele Dall´Ongaro (Presidente e Sovrintendente dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Michele Rech in arte Zerocalcare. Non mancano, inoltre, momenti di approfondimento come i seminari dedicati al rapporto tra televisione e minori e quelli riservati all´ideazione, alla produzione e al mercato della fiction-tv. Tra i partner che ospitano in stage i corsisti - offrendo un´opportunità che in alcuni casi si è trasformata in una concreta proposta di lavoro - vi sono realtà quali: RAI, Adnkronos, il Gruppo Editoriale "L'Espresso", la Fondazione Musica per Roma, Zètema Progetto Cultura, Agis-Anec Lazio, APT (Associazione Produttori Televisivi), Film Commission Torino-Piemonte, Film Commission Toscana, Film Commission Marche, Wider Films, MY Movies, Cineteca di Bologna, Meetmuseum. Insieme all'Accademia Nazionale d´Arte Drammatica "Silvio d'Amico" sono partner del Master i teatri più importanti d'Italia (il Piccolo Teatro di Milano, il Sistina, il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro Massimo di Palermo, Teatri di Vita di Bologna, il Teatro della Pergola di Firenze, Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, Teatro Pubblico di Bari), Radio Città Futura, le agenzie di comunicazione Daniele Mignardi Promopress Agency, Tiziana Rocca Comunicazione, Storyfinders, le testate giornalistiche Huffington Post e Musica Jazz. Il Master vuole offrire ai corsisti una preparazione non solo teorica, ma soprattutto pratica. "Raggiungiamo questo scopo sia nella didattica frontale, dove i docenti sono professionisti affermati provenienti dalle principali realtà editoriali del nostro Paese afferma il Direttore dell'Accademia, Lorenzo Salveti sia con il tirocinio giornalistico con la testata Recensito e le opportunità di stage in aziende leader nel settore del giornalismo e della comunicazione". Per qualsiasi informazione potete contattarci anche via mail all'indirizzo: info@criticagiornalistica.it Ufficio Master Recapiti: segreteria@criticagiornalistica.it - 06 83083460 Cell. 346 4338907 Ricevimento: su appuntamento

A Gloria Carovana il Premio Hystrio alla vocazione:

In occasione della 25^ edizione del Premio Hystrio, si intitola "Premio Ugo Ronfani" il riconoscimento attribuito quest´anno a Gloria Carovana, ventenne romana, attualmente allieva dell´Accademia Nazionale d´Arte Drammatica Silvio D´Amico per sottolineare l´ottima partenza della sua vocazione attoriale. È stata infatti sicura e scanzonata in Decadenze di Steven Berkoff, centrata e consapevole Antigone nell´omonimo dramma di Anouilh, nonché dotata interprete della difficile Barbara Song dell'Opera da tre soldi di Kurt Weill/Bertolt Brecht. sito ufficiale http://www.premiohystrio.org/

Pericle, Principe di Tiro, saggio di diploma del corso di Recitazione:

Dal 12 al 21 giugno al Teatro Studio Eleonora Duse di Roma e dal 1 al 2 luglio al Teatrino delle 6 di Spoleto. Lorenzo Salveti dirige quest'anno il saggio di diploma degli allievi del Corso di Recitazione dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico". Del testo prescelto, Pericle, Principe di Tiro di William Shakespeare, Salveti ha curato un adattamento che consentisse all'intero gruppo dei 24 allievi di rimanere unito e di affrontare insieme, in un lavoro corale, l'ultimatappa di un percorso che nei tre anni di studio è stato ricco di occasioni diconfronto con metodologie ed esperienze tra loro differenti. Il saggio sarà replicato, a Roma, al Teatro Studio "Eleonora Duse" dal 12 al 21 giugno, tutte le sere alle ore 20. Una seconda versione dello spettacolo, appositamente pensata per il "Teatrino delle 6", sarà presentata a Spoleto nei giorni 1 e 2 luglio in occasione dell'apertura di European Young Theatre 2015, la rassegna di performances e workshops delle principali scuole di teatro europee, organizzata ogni anno dall'Accademia nell'ambito del Festival dei Due Mondi. Due giovani narratrici ci raccontano un'antica storia di avventure. Da Antiochia a Tiro, da Tiro a Tarso, da Tarso a Pentapolis, e poi di nuovo a Tiro, a Tarso, fino a Mitilene, in un bordello, e ad Efeso, nel tempio della dea Diana: perigliosi viaggi per mare, tempeste, naufragi, pirati, morti violente e rinascita di chi si credeva per sempre scomparso e, miracolosamente, torna a rivedere la bella luce del sole. "Ascoltami bene Principe di Tiro, dinanzi al popolo tutto, racconta come tu abbia perduto in mare la tua sposa. Piangi a gran voce la sua morte. Piangi a gran voce le tue disgrazie. Raccontandole ne renderai un'immagine viva. E quest'immagine prenderà nuova vita." Raccontare, questo è il comandamento della dea. Pericle racconta e l'immagine della sposa creduta morta si presenta viva davanti ai suoi occhi; le passate disavventure, ora, non sono che ricordi lontani, una storia da raccontare. Raccontare, questo è il consiglio del nostro autore: diamo voce, narrando, agli accadimenti più inverosimili, o ai sogni, o alle più recondite speranze; così facendo, accadimenti, sogni e speranze si tramuteranno in immagini vive. Queste immagini assumeranno vita vera e sulle tavole di un palcoscenico vuoto si trasformeranno in realtà. Una realtà 'finta', ma forse, proprio perché 'finta', l'unica vera in un mondo fatto dell'impalpabile, ambigua materia di cui sono fatti i sogni.Infine, un consiglio e una richiesta al pubblico che ascolta:"Come simili eventi possano accadere sarà, ancora una volta, tutto merito del vostro immaginare. Fate voi di quest'umile palco di scena il ponte di una nave e immaginate..." Posti limitati - prenotazione obbligatoria al n. 366 6815543 Attivo dal 5 giugno (ore 10.30-13.00 e 14.00/16.00)

Ricordando Luca Ronconi:

11 luglio 2015 dalle 15 alle 19 al Teatrino delle 6 di Spoleto. Ricordando Luca Ronconi è la giornata organizzata nell´ambito di Spoleto58 Festival dei 2 Mondi dal Centro Teatrale Santacristina e dall'Accademia Nazionale d´Arte Drammatica "Silvio d'Amico" per ricordare la generosa e instancabile attenzione dedicata negli anni da Luca Ronconi alla formazione di giovani attori e registi, spronati dal Maestro ad un costante e caparbio impegno alla ricerca ed alla sperimentazione permanente con l´obiettivo di non "accontentarsi" mai delle competenze acquisite. L´iniziativa, a cura di Roberta Carlotto e Lorenzo Salveti, si svolgerà sabato 11 luglio al Teatrino delle 6 di Spoleto dalle ore 15 alle ore 19. Il programma prevede la proiezione di tre documentari che raccontano il lavoro del Maestro: "La scuola d´estate" di Jacopo Quadri, "Laboratorio Ronconi: In cerca d´autore" di Felice Cappa, "Luca Ronconi" il ritratto del regista da grande di Franco Marcoaldi. A seguire una serie di contributi recitati da Fabrizio Falco, Lucrezia Guidone, Luca Mascolo, Massimo Odierna, Sara Putignano, Loris Fabiani, Rosy Bonfiglio, attori diplomati dell´Accademia "Silvio d'Amico", che negli anni hanno seguito i percorsi didattici ideati e diretti da Luca Ronconi presso il Centro Teatrale Santacristina. Ricordando Luca Ronconi acquista un particolare significato perché prevede la partecipazione in qualità di pubblico di giovani attori provenienti dalle principali scuole di teatro europee confluiti a Spoleto per la rassegna European Young Theatre, organizzata ogni anno dall´Accademia all´interno del Festival dei 2 Mondi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti Prenotazione obbligatoria Info line e prenotazioni: tel. 366 6815543 (dal 15 giugno) / ore 10.30-13.00 e 15.00-18.00

Partecipazione dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico a "Prima del Teatro" (Scuola Europea per l'Arte dell'Attore):

Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" - Roma L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" fondata a Roma nel 1935 su progetto di Silvio d'Amico, cui è intitolata, è la prima e unica scuola che lo Stato italiano abbia istituito per la formazione di attori e registi teatrali. I corsi, cui si accede per esame, durano quattro anni (il quarto è di perfezionamento). L'Accademia Nazionale, da cui sono usciti molti dei grandi protagonisti del teatro e del cinema italiano, oggi sta vivendo la propria maturità come momento di forte evoluzione, da un lato verso il superamento degli steccati tra recitazione e regia teatrale, cinematografica e televisiva; dall'altro, con una ridefinizione delle metodologie di base ed una maggiore attenzione verso la drammaturgia contemporanea. L'Accademia ha stretto molti legami di interscambio con realtà europee, e non solo. Partecipa a "Prima del Teatro" fin dalle origini e ne è copromotrice dal 1991.

Reading degli allievi dell’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico al Piccolo Eliseo di Roma:

Spetcul - Piccolo Eliseo, reading dell'Accademia Nazionale D’Arte Drammatica: Roma, 24 apr (Prima Pagina News) L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” è da anni centro propulsivo di una fitta rete di attività di scambio e cooperazione con molteplici realtà europee impegnate nella promozione e diffusione della cultura teatrale e delle nuove proposte delle giovani generazioni. In questa prospettiva, nel rivolgere una particolare attenzione alla cultura del Mediterraneo, in collaborazione con Occhio Blu Anna Cenerini Bova – Associazione Culturale Italo-Albanese e con il Patrocinio della Ambasciata della Repubblica di Albania, l’Accademia presenta, Mercoledì 30 aprile alle ore 20.45 al Teatro Piccolo Eliseo – Patroni Griffi, uno studio di cinque giovani neo-diplomati diretti dal regista Massimiliano Farau, su “Il paese dove non si muore mai” di Ornela Vorpsi, una delle opere più significative della scrittrice albanese. Interpreti: Flaminia Cuzzoli, Vittoria Faro, Gloria Gulino, Valentina Ruggeri, Giulia Tomaselli. Dichiara il regista Massimiliano Farau: "Ne “Il paese dove non si muore mai” Ornela Vorpsi racconta la sua infanzia e la sua adolescenza nell’Albania degli anni settanta - ottanta: un paese retrivo, arroccato nelle sue superstizioni e nei suoi pregiudizi, ferocemente maschilista all’apparenza, ma dominato in realtà da un inscalfibile codice femminile, incarnato in una intransigente e tentacolare “Madre-Partito”. Un Paese in cui rassegnazione e vitalismo si mescolano in una singolare forma di albagia, in cui la vita si ritira nella sensualità di furtivi piaceri quotidiani e le speranze di palingenesi restano per lo più relegate a un pigro e sterile fantasticare; ma in cui, pure, si manifesta una linea di resistenza dell’umano fatta di pazienza, dignità e fortitudo. Scritto in un italiano terso ma capace anche di incisive durezze e spigolosità, “Il paese dove non si muore mai” è molte cose insieme: una raccolta di brevi racconti ciascuno incentrato su un personaggio, o su un’ epifania; un romanzo di formazione in cui la protagonista scopre le asprezze e la occasionale magia della vita, l’ambivalenza degli affetti familiari, il proprio anelito alla libertà e la propria vocazione artistica. Il libro è, infine, anche uno sguardo sorprendente sul nostro Paese da quella “finestra di fronte” sull’altra sponda dell’Adriatico, da cui, senza accorgercene, per decenni, siamo stati fatti oggetto di fantasie, proiezioni, sogni di riscatto. Cinque giovani attrici neo-diplomate dall’Accademia daranno voce alle diverse età e alle complesse sfaccettature del personaggio Ornela, e faranno prendere vita alla teoria di ritratti femminili che attraversa il testo." Prima della Mise en Espace, Ornela Vorpsi presenterà la sua opera al pubblico, che sarà invitato, al termine della rappresentazione, ad intrattenersi con l’autrice e i giovani interpreti per un breve colloquio.

Partecipazione dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amicoal Festival dei Due Mondi di Spoleto:

Gli allievi dell'Accadema Silvio D'Amico nella kermesse delle scuole di teatro. A Spoleto per tutto il periodo del festival ben nove centri didattici teatrali metteranno a confronto pedagogie e metodi di insegnamento teatrale: per il pubblico è l'occasione di vedere gli artisti del futuro all'opera Due settimane, nove accademie teatrali europee, centoventi tra allievi e insegnanti, dodici spettacoli e un palcoscenico. Festeggia così l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico la sua quinta partecipazione al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Dal 28 giugno al 13 luglio la rassegna internazionale di musica, arte, cultura e spettacolo, giunta alla sua 56esima edizione, ospiterà l’European Young Theatre. Allo storico Teatrino del 6 si incontreranno i giovani allievi delle migliori scuole di teatro europee. Capofila, naturalmente, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma, che ha chiamato a raccolta l’Escuela Superior de Arte Dramatico “Miguel Salcedo Hierro” di Cordoba, l’Ecole Supérieure d’Art Dramatique di Strasburgo, la Ludwik Solski State Drama School di Cracovia, la Malmo Theatre Academy di Malmo, la Royal Conservatoire of Scotland di Glasgow, l’Alexander Zelwerowicz National Academy of Dramatic Arts di Varsavia, il Conservatoire National Supérieur d’Art Dramatique di Parigi e la Lithuanian Academy of Music and Theatre di Vilnius. Il direttore Salveti. Non si poteva pensare a un luogo migliore di Spoleto e del suo festival internazionale per fa incontrare i talenti teatrali europei. L’idea degli organizzatori dell’European Young Theatre è la stessa che spinse Gian Carlo Menotti a dare vita alla manifestazione spoletina nel 1958: far incontrare e dialogare culture teatrali diverse. “L’European Young Theatre vuole valorizzare i protagonisti del teatro di domani e favorire lo scambio tra le accademie europee sul piano culturale e su quello dell’apprendimento. I nostri allievi, sia registi  che attori, si devono ‘sprovincializzare’, diventare artisti ‘cittadini europei’ e possono farlo solo condividendo percorsi formativi e training”, spiega il maestro Lorenzo Salveti, direttore della "Silvio d’Amico" che due anni fa è stato tra i fondatori dell’Europe: Union of Theatre Schools and Academies – una rete di scuole e accademie nazionali drammatiche europee, di cui quella romana e alcune delle altre scuole presenti a Spoleto fanno parte. Spettacoli tutti i giorni. Dal 28 al 30 giugno, Lungs, lo studio degli allievi attori del secondo anno dell’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica condotto da Massimiliano Farau sul testo di Duncan Macmillan, inaugurerà il ciclo. Dal primo luglio ogni scuola avrà a disposizione un pomeriggio al Teatrino del 6 per rappresentare il proprio spettacolo e condividere con gli allievi delle altre accademie la propria esperienza. La scuola di Cordoba il primo luglio propone Medea banished; il 2 è il turno dei ragazzi di Strasburgo con Frederick of Prussia, da Heiner Müller; Speed dates degli allievi di Cracovia è in programma il 3 luglio. Il 5 è la volta di Varsavia con Juliet must die; gli scozzesi di Glasgow si esibiranno il 6 luglio in Creatures of habit. Il 7 si va in Svezia con Romeo and Juliet Post scriptum, degli allievi della scuola di Malmo. Parigi arriva l’8 luglio con The dream of a ridicolous man tratto da Dostoevskij, Dear teacher degli studenti di Vilnius è previsto il 9 luglio. Gli allievi dell'Accademia "Silvio d’Amico" presentano tre performance: il 4 luglio Neve nera, tre studi degli allievi registi del secondo anno sulla drammaturga britannica Sarah Kane. Il 10 e l’11 luglio gli allievi del terzo anno di regia presenteranno Sentiero dei passi pericolosi di Michel Marc Buchard e L’Amante di Harold Pinter. Le lingue diverse. Tutti gli spettacoli saranno in lingua originale e senza sottotitoli. “L’arte teatrale è trasversale e va al di là delle barriere linguistiche – sottolinea Salveti - è un linguaggio fatto non solo di parola, ma anche di corpo e gestualità. Compito di European Young Theatre è proprio quello di riscrivere i linguaggi teatrali e reinventare modelli produttivi per realizzare spettacoli capaci di vivere in mercati diversi”. I Workshop. Di mattina allievi e insegnanti saranno impegnati nei workshop. Dal 7 all’11 luglio il laboratorio "Madness", studio sulla follia tenuto da Lorenzo Salveti nei giardini della Casina dell’Ippocastano di Spoleto terminerà con lo spettacolo che chiuderà l'intero progetto di scambio tra le accademie europee. “Lo abbiamo pensato come un gioco di destrutturazione e ricostruzione linguistica da fare insieme. Ogni allievo dovrà scrivere un piccolo testo o presentare una eco di un testo famoso ma in chiave di follia linguistica, inventando un grammelot, storpiando la propria lingua o con altre originali soluzioni – conclude il direttore della Silvio d’Amico - Dovrà scegliere un luogo dove mostrare la propria performance, mentre gli spettatori, come in un museo, saranno accompagnati da una guida”. Un happening di improvvisazioni, in due appuntamenti, una sorta di pomeriggio dadaista che coinvolgerà il pubblico presente al festival dei Due Mondi di Spoleto.

Studi degli allievi registi e attori del II anno dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’Amico ideati per il palcoscenico di Villa Torlonia



Premi SIAE agli allievi attori e registi dell’Accademia D’Arte Drammatica Silvio D’Amico:

Assegnati i Premi SIAE agli allievi-attori-registi dell’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d’Amico Sabato 18 Gennaio 2014 a Roma, nella cornice di Villa Piccolomini, sono stati assegnati i premi SIAE destinati agli allievi attori e registi dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico che hanno presentato al pubblico i propri Corti teatrali, appositamente realizzati per il Premio SIAE 2014 sulle tematiche del Femminicidio, dell’Omofobia e del Razzismo. A selezionare i giovani vincitori la Giuria composta da Gaetano Blandini (Direttore Generale della SIAE), Lorenzo Salveti (Direttore dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico), Glauco Mauri, Alessandro D’Alatri, Benedetta Buccellato e Simona Marchini. Questi gli allevi che si sono particolarmente distinti nell’ideazione e nella messinscena, vincitori dei Premi SIAE 2014: 1) Laurence Mazzoni, allievo attore del 3° anno con “Foto” di Laurence Mazzoni. 2) Francesco Russo, allievo attore del 2° anno con “Cartesiana” di Enzo Moscato. 3) Xhulio Petuschi e Alen Marin, allievi attori del 2° anno con “Nella cucina di Gabriel” di Salvatore Antonio. 4) Paola Senatore, allieva attrice del 3° anno con “Teresa” di Paola Senatore. 5) Lorenzo Collalti (allievo regista del 1° anno) e Anna Chiara Colombo, Matteo Lai, Maria Giulia Scarcella (allievi attori del 1° anno con “Verso Der-El-Zor” di Lorenzo Collalti) – ex aequo con Matteo Lai (allievo attore 1° con “Io odio i froci” di Ascanio Celestini). 6) Diletta Masetti (allieva attrice del 2° anno con “Mia figlia” di Diletta Masetti) – ex aequo con Andrea Vico (allievo attore del 2° anno con “ll brutto anatroccolo” di H.C. Andersen). Nella stessa serata sono state assegnate dalla Giuria due borse di studio messe in palio dalla Fondazione Piccolomini per l’Accademia d’Arte Drammatica all’allievo attore del 2° anno Federico Benvenuto, per “La pelle del deserto” di Federico Benvenuto, e all’allieva attrice del 3° anno Giulia Vigogna, per “Shylock” di William Shakespeare. Il giorno seguente, domenica 19 Gennaio 2014, messa in scena di “Project Work”, una maratona di composizioni teatrali scritte dagli allievi del Master in Drammaturgia dell’Accademia aperta al pubblico, messe in scena dagli allievi del Corsi di regia con il coordinamento di Massimiliano Farau e interpretate da attori neodiplomati: un laboratorio di scrittura realizzato in collaborazione con la SIAE, partner dell’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica per il Master in Drammaturgia.

Siglato importante accordo tra l'accademia "Silvio D'amico" di Roma e il Teatro Pubblico Pugliese

 L'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" e il Teatro Pubblico Pugliese hanno siglato un accordo di partnership per offrire agli allievi del corso una nuova opportunità di stage. L'accordo si inserisce nella politica del Master che è quella di garantire a tutti gli allievi la possibilità di sperimentarsi sul campo e facendo pratica, aspetto considerato fondamentale nel mestiere giornalistico e nella gestione degli uffici stampa del mondo dello spettacolo. Dalla sua nascita nel 1979 ad oggi, il Teatro Pubblico Pugliese ha realizzato un intenso lavoro esprimendo il territorio e le sue peculiarità, con l'obiettivo di diffondere capillarmente la cultura del teatro, della danza, del teatro ragazzi e, da qualche anno, anche della musica su un territorio ampio e disomogeneo come quello pugliese. Il TPP è un Organismo di Promozione e Formazione del pubblico riconosciuto dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e dalla Regione Puglia, ma ha dimostrato negli anni di essere anche una struttura poliedrica, che sa rinnovarsi ad ogni nuova sfida ed obiettivo, facendo parte di un sistema teatrale nazionale in continua evoluzione. Il ruolo strategico che il Teatro Pubblico Pugliese ricopre, nasce dalla grande sinergia con la Regione Puglia e le amministrazioni comunali e provinciali, e ha permesso negli anni una continua crescita delle proposte artistiche e progettuali che lo hanno reso uno dei centri teatrali più importanti della regione. "Siamo lieti di aprire questo partneriato - sostiene il presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi - che mette in stretto contatto la formazione e il mondo della distribuzione. Riteniamo che i circuiti possano offrire un terreno idoneo all'implementazione dei saperi accademici, dando l'opportunità di sperimentare sul campo quanto appreso in aula e diano anche ai futuri critici la possibilità di conoscere in anticipo i complessi meccanismi che si celano dietro la costruzione di una stagione teatrale". L'accordo completa la rosa dei partner che ospiteranno in stage i corsisti, offrendo loro un'opportunità concreta per mettere a frutto sul campo le conoscenze acquisite. Tra questi, Huffington Post, Fondazione Musica Per Roma e Wider Films che si aggiungono a RAI, Adnkronos, Agis-Anec Lazio, APT (Associazione Produttori Televisivi), Film Commission Torino-Piemonte e i teatri più importanti d'Italia (il Piccolo Teatro di Milano, l'Eliseo e il Sistina, l'Elfo Puccini, il Mercadante di Napoli, il Teatro Biondo di Palermo, Teatri di Vita di Bologna, il Teatro della Pergola di Firenze, Cantieri Teatrali Koreja di Lecce), Radio Città Futura, le agenzie di comunicazione Daniele Mignardi, MY Movies, le testate giornalistiche Musica Jazz e Europa e, infine, la Cineteca di Bologna. Il Master vuole offrire ai corsisti una preparazione non solo teorica, ma soprattutto pratica. "Raggiungiamo questo scopo sia nella didattica frontale, dove i docenti sono professionisti affermati provenienti dalle principali realtà editoriali del nostro Paese - afferma il Direttore dell'Accademia, Lorenzo Salveti - sia con il tirocinio giornalistico con la testata Recensito e le opportunità di stage in aziende leader nel settore, è in questo contesto che si inserisce la sinergia con il Teatro Pubblico Pugliese". 



ACCADEMIA NAZIONALE D’ARTE DRAMMATICA “SILVIO D’AMICO” STABILEMOBILE COMPAGNIA ANTONIO LATELLA FAUST DIESIS METRONOMO + DIAPASON

Saggio del III anno del Corso di Recitazione drammaturgia Antonio Latella, Federico Bellini, Linda Dalisi Regia Antonio Latella Se di musica vive amore, suona ancora, e tanto, che sfamato e sazio il desiderio se ne ammali  e muoia. W.Shakespeare, “La Dodicesima notte”, Atto I, scena I La musica è l’arte che più si avvicina all’assoluto. Questo Faust, che tutto ha studiato, solo sulla musica ferma le sue ali voraci, come Adrian, il Faust di Thomas Mann che è stato, insieme a quello di Goethe fonte di ispirazione e riferimento. La musica è la somma di teologia e matematica, cerca di rispondere a domande sull’essere e procede con ordine e ritmo. Questo è possibile perché la musica esiste già prima di essere scritta e suonata, esiste nell’attimo prima della sua stessa nascita, essa è l’essenza stessa della creazione, e in questo è inafferrabile. La sete di Faust non si esaurisce ma vive ossessivamente nella musica, in quel territorio in cui all’infinito si protrae lo sforzo di dire all’attimo “fermati, dunque, tu sei tanto bello”. Federico Bellini e Linda Dalisi L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” ha affidato quest’anno il saggio del III anno del Corso di Recitazione a stabilemobile la compagnia di Antonio Latella. “Ultimo tra i grandi registi” secondo la recente definizione di Renato Palazzi, pietra dello scandalo per il pubblico tradizionalista sconvolto dal suo recente Servitore di due padroni, reduce dai successi in Austria e in Russia e sempre più attento e dedito all’attività pedagogica, Antonio Latella metterà in scena Faust con i giovani allievi dell’accademia; un FAUST DIESIS che risuona già alterato nella musicalità del titolo. Il saggio sarà articolato in due parti, METRONOMO + DIAPASON, due spettacoli visibili singolarmente a partire dal 27 Giugno presso il Teatro Studio E. Duse in Via Vittoria a Roma o insieme il 5 e il 6 Luglio nella formula maratona, ben nota al pubblico di Antonio Latella. Il progetto è esito di un training-program che ha scandito l’intero Anno Accademico, articolato in diverse fasi di lavoro con il regista e i membri della compagnia. Al lavoro pedagogico, alla lettura e all’analisi dei testi di riferimento, alle fasi di elaborazione individuali e di gruppo è stato affiancato un programma didattico su argomenti specifici come drammaturgia, suono, movimento e organizzazione teatrale che ha preceduto l’inizio delle prove. FAUST DIESIS  METRONOMO + DIAPASON Saggio degli allievi del III anno del Corso di Recitazione drammaturgia Antonio Latella, Federico Bellini, Linda Dalisi regia Antonio Latella con Gabriele Abis, Gabriele Anagni, Simone Borrelli, Giulia Carpaneto, Federica De Benedittis, Serena De Siena, Maria Pilar Fogliati, Flavio Francucci, Lucrezia Gagnoni, Mariasilvia Greco, Laurence Mazzoni, Alberto Melone, Paolo Minnielli, Eleonora Pace, Francesca Pasquini, Giulia Salvarani, Stefano Scialanga, Paola Senatore, Francesco Tribuzio, Giuliana Vigogna Manuel Capraro e Francesca Caprioli (allievi registi) scene e costumi Graziella Pepe suono Franco Visioli luci Simone De Angelis movimenti Francesco Manetti assistente alla regia Irene Di Lelio area tecnica Francesca Giolivo, Giuseppe Stellato production Brunella Giolivo management Michele Mele Teatro Studio Eleonora Duse Via Vittoria 6 – Roma FAUST DIESIS - METRONOMO 27, 28, 29, 30 giugno, h 19.00 FAUST DIESIS - DIAPASON 1, 2, 3, 4 luglio, h 19.00 FAUST DIESIS - METRONOMO + DIAPASON 5, 6 luglio h 15.00 produzione Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, stabilemobile compagnia Antonio Latella